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Storia del Comune

Importanti reperti riconducono alla presenza di insediamenti romani, testimoniati anche dal gonfalone, conferito al paese nel 1953, nel quale è rappresentato l’ossuario di Quinto Bebio Cardilliaco marito di Maria Terza, figlia di Caio.

Descrizione

Benvenuti a Lusia: La Terra della Rinascita tra Storia, Fiume e Memoria

Adagiata lungo le sponde sinuose del fiume Adige, nel cuore del Polesine, Lusia è una gemma inaspettata. È un luogo dove l'accoglienza della terra si fonde con una storia millenaria di nobili casati, antiche leggende orientali e una straordinaria forza d'animo.

Come l'Araba Fenice impressa sul suo gonfalone comunale, Lusia è risorta dalle proprie ceneri per trasformarsi in un'oasi di pace, cultura e tradizioni uniche da vivere a passo lento.

Ieri: Un Viaggio nel Tempo, dalle Origini Romane alla Serenissima

L'Antica Origine e la Gens Luxia

Il nome stesso di Lusia sussurra storie di epoca romana. Deriva infatti dalla Gens Luxia, un'importante famiglia imparentata con il celebre console Caio Mario, il condottiero che fermò le invasioni germaniche nel 102 a.C.

Qui, i veterani dell'esercito romano ricevettero in dono queste terre fertili, avviando le prime storiche coltivazioni. Di quel passato glorioso rimane traccia nel gonfalone comunale, che ritrae l'ossuario del proprietario terriero Quinto Babio Cardilliaco e di sua moglie Maria Terzia, figlia di Mario.

Castelli, Leggende e Dogi Veneziani

  • La fortezza degli Estensi (1100): Costruito lungo l'Adige come baluardo difensivo, il castello medievale si diceva sorgesse proprio sui resti della sfarzosa villa romana di Maria Terzia.

  • Il dono della Serenissima: Nel 1395, non potendo saldare un debito, gli Estensi cedettero la contea a Venezia. Sotto l'egida della Repubblica di Venezia, il territorio fiorì. Arrivarono le grandi famiglie patrizie come i Zeno (che diedero il nome alla frazione Cà Zen) e i Morosini, che trasformarono l'antico castello in una splendida villa di campagna.

  • Il mistero della colonna annodata: Sul piazzale della chiesa parrocchiale potrete ammirare un capolavoro bizantino di circa 3,5 metri. La leggenda narra che i veneziani stessero trasportando da Costantinopoli due rarissime colonne annodata a quattro fusti. La nave si arenò alla foce dell'Adige perdendone una; l'unica superstite fu salvata e portata a Lusia, dove per secoli ha vegliato sul centro cittadino.

Lusia Oggi: Cosa Vedere e Vivere

Lusia si estende oggi su un territorio accogliente e rigoglioso, perfetto per un weekend all'insegna della cultura, della natura e della buona tavola.

La Torre Morosini: Il Faro sull'Adige e il Museo Multimediale

Alta 22 metri, con la sua maestosa merlatura che si staglia contro il cielo, la Torre Morosini è il simbolo indiscusso di Lusia. Un tempo torre nord della sontuosa villa del Doge Francesco Morosini, oggi è un vero e proprio "faro" culturale sul fiume.

  • Il Museo Multimediale: All'interno della Torre, un innovativo percorso espositivo vi accompagnerà attraverso cinque stanze multimediali. Grazie a proiezioni, ricostruzioni tridimensionali e alle voci toccanti dei testimoni dell'epoca, potrete immergervi nella storia del paese, ammirando anche un dettagliato modellino in 3D dell'antica villa scomparsa.

  • L'Area Relax: All'esterno, ai piedi della torre, vi aspetta un'accogliente area verde attrezzata con panchine e tavoli, ideale per una sosta rigenerante ammirando lo scorrere lento del fiume.


 Il Parco delle Rimembranze e il Campanile Spezzato

Un luogo di profonda suggestione emotiva. La mattina del 20 aprile 1945, un drammatico bombardamento alleato mirato a distruggere il ponte stradale sull'Adige rase al suolo l'antico centro, la storica chiesa e la Villa Morosini.

Oggi, all'interno del silenzioso parco in via XXV Aprile, riposano le fondamenta della vecchia chiesa dei SS. Vito e Modesto e il moncone del campanile, trasformato in una toccante cappella votiva. Qui è custodita anche la preziosa lapide del 1650 che celebrava l'antico splendore della villa ducale.

I Tesori dell'Arte Sacra

1. La Nuova Chiesa dei Santi Vito e Modesto

Inaugurata nel 1958 a 300 metri dal fiume, questa maestosa chiesa accoglie il visitatore con un suggestivo soffitto in legno che ricorda la carena di una nave capovolta. Al suo interno, la penombra custodisce tesori scampati alla guerra:

  • Le splendide statue settecentesche dei Santi Patroni in marmo di Carrara.

  • Il commovente Crocifisso del 1500: mutilato della mano e del piede sinistro durante il bombardamento, è oggi il simbolo di speranza della "Lusia ferita".

2. La Chiesa di San Lorenzo (Cavazzana)

Riedificata nel 1796, mostra sulle pareti esterne antiche lapidi araldiche del XV e XVI secolo. All'interno si possono ammirare i bellissimi bassorilievi in legno della vita di Gesù e lo storico organo ottocentesco di Giacomo Bazzani, capolavoro dell'arte organaria veneta.

3. L'Oratorio di Santa Lucia

In origine un umile convento francescano che offriva rifugio ai pellegrini in viaggio verso Roma. All'interno del seicentesco oratorio si trova una statua lignea di Santa Lucia davvero singolare: le fattezze del suo volto non sono idealizzate, ma riproducono con crudo realismo il viso di una giovane del popolo affetta da pellagra, a testimonianza delle dure condizioni di vita delle campagne di un tempo.

 Outdoor: L'Anello Ciclopedonale tra Orti e Acqua

Il modo migliore per scoprire Lusia è perdersi nella sua natura. Un suggestivo percorso ad anello di circa 5,3 km si sviluppa quasi interamente sulla sommità dell'argine dell'Adige.

  • Cosa vedrete: Una spettacolare vista panoramica che spazia dal corso del fiume ai campi geometrici coltivati, costellati dalle tipiche serre dove cresce la rinomata e croccante Insalata di Lusia IGP.

  • Le Tappe: Partendo dal piazzale della Chiesa parrocchiale, potrete pedalare o camminare toccando il Parco delle Rimembranze, i resti storici del vecchio ponte in legno sull'Adige e la splendida Torre Morosini.

  • Interattività: Lungo il percorso, speciali cartelli dotati di QR Code vi permetteranno di accedere direttamente sul vostro smartphone a storie, curiosità e dettagli sul paesaggio della "Terra Fertile".

Eventi da non Perdere

Lusia è una comunità viva che ama celebrare le proprie passioni e la propria storia:

  • Luglio: La grandiosa Fiera di Lusia, dieci giorni di festa, musica, visite guidate e piatti tipici per celebrare l'orgoglio di questa comunità.

Info Utili per il Turista

  • Come arrivare: Viale Europa, 95 - 45020 Lusia (Rovigo)

  • Sito Web per approfondimenti storici e naturalistici: www.fertileterra.it

  • Ufficio Informazioni: Tel. 0425 607026 | Mail: musueo@comune.lusia.ro.it

Ultimo aggiornamento: 14/07/2026, 08:25

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